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A quale ritmo va il benessere?


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I numeri del desiderio….

Oggi

  1. 1 ora
  2. 1 giorno si e 1 no
  3. 12 km di strada
  4. 1 donna, anzi due, anzi tre
  5. 1 palestra
  6. 22 minuti in motorino da casa
  7. 1 desiderio: sentire di nuovo me

 Questi i numeri del mio impegno, del mio desiderio. Mi è sempre piaciuto fare sport: nuoto, syncro, palestra, corsa, pilates, danza… Ho sempre cercato, provato, usato, allenato il mio corpo…ho sempre fatto qualcosa! Sempre!

 

Ma stare male mi ha fatto perdere la connessione con il mio corpo e…c’ho messo un po a trovare con cosa (e come) aiutarmi a riprendermi davvero. In questo post voglio fare una specie di riassunto di tutto quello che ho sperimentato e del mix di strategie che oggi mi fa stare bene, poi se vi interessa metterò un post per ciascuno degli allenamenti che qui magari cito solo! Qui voglio solo ricapitolare come sono arrivata a scoprire alcune discipline e come …le uso! Quando ho scoperto di avere la connettivite (con tutti i dolori articolari e le rigidità mattutine annesse!) ho ancora di più sentito il bisogno di combattere quei dolori fisici, non con il cortisone, ma con l’allenamento. Se ero rigida, potevo sciogliermi con lo stretching o con altri esercizi ad hoc. Poi, dopo l’intervento alla tiroide, ci sono stati i mesi di debolezza e stanchezza infinita, mai provata prima, poiché senza medicine il metabolismo si ferma.

E ogni movimento è diventato faticoso. Infine, dopo la radioterapia ,ero a terra ancora di più!

Sentivo però di non poter mollare, volevo tornare “forte”, coi muscoli vivi, con la pelle bella, le gambe forti.

Allora ho cominciato con le lezioni individuali di Pilates, in un centro bello, elegante e senza tempo di Milano (http://nuke.centroara-pilates.it). Chi dice che il Pilates è la ginnastica dei vecchi…dovrebbe davvero provarlo almeno una volta! E’ tosto, davvero tosto!

Sia sulla macchina, sia con i piccoli attrezzi sia a corpo libero….è davvero un allenamento intenso. Le prima volte dopo un ora di lezione…mi sembrava di non riuscire nemmeno a tenere in piedi il motorino tanto mi tremavano i muscoli delle braccia e delle gambe.

Poi mi sono abituata e …c’ho preso gusto! Mi sono fatta insegnare dalla bravissima (e bellissima) Antonella Stroppa una sequenza di esercizi che potevo fare anche a casa, a corpo libero o con gli elastici e … ogni mattina ripetevo la sequenza, a casa, in camera.

  1. 1 bel CD (Ad esempio: Soha, John Legend, Hotel Costes…)
  2. 50 min per me, per il mio corpo, per il mio respiro.

E ho sentito subito i benefici: il corpo si allunga, i muscoli si rinforzano, e il senso di “benessere” è prolungato. Le rigidità articolari con cui mi sveglio si allentano.

Se faccio Pilates poi ho una giornata “morbida”, se salto Pilates poi ho una giornata “dura”. Quindi: faccio pilates! Tutti i giorni, tutte le mattina.

Noioso? Stancante? Faticoso? Oh ma che voglia c’hai tutte le mattine?!? (queste un po’ delle domande di chi viene a sapere cosa faccio)… e la risposta è: ho voglia, mi piace, mi fa bene, bene dentro e fuori. Quindi sì, persevero!!!

E il corpo però…con la sua consueta magia, registra lo sforzo e si abitua all’allenamento quindi…pilates non mi basta più. Sento il bisogno di aggiungere qualcosa, che mi faccia sfogare.

Inizio a correre.

  1. 1 app: nike+
  2. 2 parchi a seconda di dove sono (parco Solari a Milano, o la Caffarella a Roma)
  3. 5 km
  4. 35 min
  5. 1 playlist che spinge (Usher, RIhanna, Beyoncè, …)

E correre è un piacere. Scopro che si corre con le gambe e con la mente. Scopro che dopo sto meglio, scopro che è meraviglioso. E difatti scopro che esiste una cosa a livello fisiologico che si chiama Runner’s High (ve ne parlerò!). Scopro che sono una drogata e non ne voglio fare più a meno. Corro anche in palestra (se fuori piove) ma correre sul tappeto è decisamente più noioso! E ho trovato un compromesso: l’allenamento Interval riesce a farmi piacere anche la corsa sul tappeto (in un altro post vi racconto dell’HIP)!

 Ho sempre odiato allenarmi di mattina, preferisco di gran lunga il dopo lavoro, ma visto che il pilates e la corsa mi salvano dalle rigidità della connettivite allora….la sveglia inizia a suonare presto, molto presto (6, 6.20 al massimo) per riuscire a fare tutto prima di andare a lavoro!

Con pilates e corsa sento il corpo che riprende la forma!

Ma qualcosa non va ancora nel verso giusto. Ho delle crisi di stanchezza forti, troppo forti e male a tutte le articolazioni. Forse sto sbagliando qualcosa, forse mi alleno troppo, forse mi alleno male.

Allora trovo lei, un’altra donna, Daniela, la mia personal trainer di oggi. Le spiego la situazione e con onestà (mista a spietata cattiveria =P ) mi fa capire che sarà un lavoro intenso quello di tornare in forma, di combattere contro gli ormoni. Mi allenerà cambiando sempre carichi, pesi, esercizi, perché il mio metabolismo dovrà subire un bello scossone per potersi riavviare.

Così cominciamo. E arriviamo ai numero dell’inizio. Una palestra, non importa se dalla parte opposta di Roma, un ora di allenamento a giorni alterni e unisco tutto, corsa, pilates, esercizi funzionali, …..

Ogni parte di me…torna a pulsare!!! Alcuni allenamenti sono pesanti ma è davvero troppo figo sentire il corpo che pulsa e che vibra con gli esercizi e la corsa!

 Mi piace allenarmi, mi piace ogni esercizio che faccio (anche quelli in cui in realtà mi sembra di spezzarmi o in cui le mani e i polsi diventano di cemento) e questo per me è la soddisfazione maggiore!

Aimè, c’è ancora la nota dolente: sono passati due mesi e non vedo risultati!!!! AAAAAAAAAAA…la bilancia è ferma!  Non solo non dimagrisco ma anzi tendo ad ingrassare. Sempre un po di più. e i vestiti si fanno piccoli…e no…non è massa magra, non sono i muscoli che crescono (purtroppo!)! I dott. Dicono che è ritenzione idrica, che succede con le cure ormonali che ci siano dei periodi così (ve ne parlerò in un altro post). 

Bene. Ora la mia nuova sfida è lei.

Mi è sempre più chiaro il mio desiderio: allenarmi per dimagrire? NO, allenarmi per stare bene. Allenarmi per stare in forma, dentro e fuori!

Immagine

Ecco allora gli ultimi due numeri del desiderio: 

  1. 60: i kg che vorrei tornare a pesare
  2. 28 la taglia che vorrei tornare ad indossare

“I miei sogni sono irrinunciabili, sono ostinati, testardi e resistenti.” L.Sepulveda

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