Lento Lento Veloce Lento

A quale ritmo va il benessere?

Davvero voglio sapere…

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Stamattina immersa tra le mail di lavoro trovo una newsletter interessante, parla di “esserci davvero”.
Decido di guardarla un attimo con calma, entro e un link tira l’altro.
Finche trovo lei.
Mi colpisce in ogni parola, per questo scelgo di condividerla qui.
Per un attimo di lentezza, che fa bene al cuore
 
Voglio sapere
 
Non mi interessa cosa fai per vivere,
voglio sapere per cosa sospiri,
e se rischi il tutto per trovare i sogni del tuo cuore.
 
Non mi interessa quanti anni hai,
voglio sapere se ancora vuoi rischiare di sembrare stupido per l’amore,
per i sogni, per l’avventura di essere vivo.
 
Non voglio sapere che pianeti minacciano la tua luna,
voglio sapere se hai toccato il centro del tuo dolore,
se sei rimasto aperto dopo i tradimenti della vita,
o se ti sei rinchiuso per paura del dolore futuro.
 
Voglio sapere se puoi sederti con il dolore, il mio o il tuo,
se puoi ballare pazzamente e lasciare l’estasi riempirti fino alla punta delle dita,
senza cautela, senza realismo e senza pensare alle limitazioni degli esseri umani.
 
Non voglio sapere se la storia che mi stai raccontando sia vera, 
voglio sapere se sei capace di deludere un altro per essere autentico a te stesso,
se puoi subire l’accusa di un tradimento e non tradire la tua anima.
 
Voglio sapere se sei fedele e quindi di fiducia.
 
Voglio sapere se sai vedere la bellezza anche quando non è bella tutti i giorni,
se sei capace di far sorgere la tua vita con la tua sola presenza.
 
Voglio sapere se puoi vivere con il fracasso, il tuo o il mio,
e continuare a gridare all’argento di una luna piena.
 
Non mi interessa sapere dove abiti o quanti soldi hai,
mi interessa se ti puoi alzare dopo una notte di dolore, triste o spaccato in due,
e fare quel che si deve fare per i bambini.
 
Non mi interessa chi sei, o come hai fatto per arrivare fin qui,
voglio sapere se sapresti restare in mezzo al fuoco senza retrocedere.
 
Non voglio sapere cosa hai studiato, o con chi o dove,
voglio sapere cosa ti sostiene dentro, quando tutto il resto non l’ha fatto.
 
Voglio sapere se sai stare da solo con te stesso,
e se veramente ti piace la compagnia che hai in quei momenti vuoti.
 
Scritta da una nativa americana della tribù degli Oriah nel 1890.

 

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Autore: Silvia Pasqualini

Scorpione. Metto sempre i puntini sulle “i”. Pungente, ironica, attenta al dettaglio, spenderei anche l’ultimo dei neuroni per una battuta; ma anche permalosa, orgogliosa e testarda. Infinitamente cocciuta. Psicologa, specializzanda in Analisi Bioenergetica e mi occupo di formazione e consulenza alle risorse umane, appassionata di benessere, sport e vizi e sfizi (sani). Ho deciso di aprire questo blog perché negli ultimi 2 anni ho camminato molto, imparando a variare l’andatura.

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